Il Manifesto di un* Adottiv* – Luglio / Accesso alle informazioni

Come avevo anticipato nella precedente puntata “Radici”, nei prossimi mesi ho intenzione di esplorare i significati racchiusi nel Manifesto di un* Adottiv*, traduzione italiana di An Adoptee Manifesto scritto da Angela Tucker. Il manifesto contiene 9-10 frasi, i contenuti qui sotto sono frutto di una mia riflessione, i commenti sono ben accetti.

Per questo quinto appuntamento di approfondimento come da calendario abbiamo la frase: 

  • Abbiamo bisogno di avere accesso alla storia medica della nostra famiglia.

che tratteremo in compagnia di Anna Arecchia ed Emilia Rosati, fondatrici del Comitato diritto alle origini biologiche, costituito nel 2009 per rispondere alle richieste di figli adottivi non riconosciuti alla nascita affinché fosse riconosciuto il diritto alla conoscenza delle proprie origini.

Iniziamo dal fatto che quando parliamo di accesso in realtà sottolineiamo l’esistenza del limite… di un criterio che dà diritto a qualcuno o che al contrario obbliga qualcun’altro a fare o a farne a meno, e che quindi SUBISCE INGIUSTAMENTE… si trova a non avere SCELTA.

PERCHE’ OCCORRE PARLARE DELL’IMPORTANZA DELL’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI BIOLOGICHE?
COSA SI PUO’ AGGIUNGERE SUL TEMA DELL’INFORMAZIONI BIOLOGICHE, l’accesso alla propria storia personale e medica, insomma alla propria identità?

Link al live del 27 luglio parte 1 e parte 2 sul tema le “Accesso alle informazioni” con Anna Arecchia e Emilia Rosati e la partecipazione di Daniela Molinari (leggi di più sulla sua storia nell’articolo su Today e sulla campagna in suo sostegno su GoFundMe) .

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Per concludere l’approfondimento, due domande che mi ha suscitato questa frase di Angela…  e da quanto ci siamo dette – visto che siamo in tema di fatica imprese e olimpiadi – mi chiedo:

  • essendo la volontà, la forza della mente, il motore delle imprese più tristi ma anche delle più eroiche, quanta ne occorre per riuscire a trasformare una ricerca infinita e infruttuosa in un successo? E come ci si sente dopo aver tagliato il traguardo?
  • La realtà spesso non combacia con le nostre memorie, eppure a volte non c’è niente di più reale di una sensazione, di un ricordo. Come e quando è giusto affidarsi ad uno e non l’altro?

 

Si conclude qui questa prima parte di approfondimento sul Manifesto di un* Adottiv* – Io vi saluto e vi auguro buone vacanze se non le avete ancora fatte (come me).

Ci rivediamo a fine settembre con il tema: memorie.

—aggiornamento 30/12/21—

 

 

 

Alessia Petrolito

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